Linee vita sul tetto di Palazzo Pitti a Firenze: lo studio è firmato Polo Progetti

tetto palazzo pitti

Polo Progetti ha curato la redazione dello studio di fattibilità tecnico-economica per  l’installazione dei sistemi anticaduta sull’intera copertura di Palazzo Pitti a Firenze. Attraverso questa prestigiosa collaborazione con le Gallerie degli Uffizi il nostro studio di ingegneria consolida la propria esperienza nell’ambito degli interventi sul patrimonio culturale architettonico.

Un Palazzo sulla scena della storia

Concepito alla metà del XV secolo come abitazione privata del banchiere fiorentino Luca Pitti e della sua famiglia, il Palazzo fu costruito al di là dell’Arno, ai piedi della collina di Boboli, forse su disegno di Brunelleschi. Il Palazzo divenne in seguito la reggia di diverse dinastie. Dapprima fu dimora dei Medici, Granduchi di Toscana, che lo acquistarono nel 1550 per farne l’edificio di rappresentanza del potere. Agli splendori dei Medici e poi degli Asburgo-Lorena seguì l’interludio napoleonico (1799-1814) e, nel periodo in cui Firenze fu capitale d’Italia (1865-70), divenne la reggia dei Savoia.

Oggi è sede di quattro diversi musei: il Tesoro dei Granduchi al pianterreno; la Galleria Palatina e gli Appartamenti Imperiali e Reali al piano nobile del Palazzo; la Galleria d’Arte Moderna e il Museo della Moda e del Costume al secondo piano.

Tante proposte progettuali per le valutazioni dell’ufficio tecnico

La copertura del fabbricato di Palazzo Pitti ha una superficie complessiva di circa 13.000 mq, realizzata con struttura portante in legno e rivestita in coppi sulla quale si aprono numerosi lucernai e comignoli.

Lo studio proposto da Polo Progetti ha preso in considerazione diverse soluzioni progettuali differenti al fine di fornire all’ufficio tecnico un quadro complessivo utile alle valutazioni tecnico-economiche propedeutiche all’esecuzione dei lavori.

Una soluzione “invisibile” per un palazzo di grandissimo pregio

Dato il contesto di particolare pregio è stata sviluppata, tra le altre, una proposta di tipo “invisibile” che prevede la realizzazione di due linee vita vicino al colmo ma sulle due falde e l’inserimento di elementi fissi non in corrispondenza del colmo ma sulla cima delle due falde utilizzando particolari alette.

Il progetto è stato sviluppato anche attraverso la realizzazione di un modello digitale BIM, attraverso l’utilizzo di Autodesk Revit, che si è rilevato uno strumento efficace anche in fase di presentazione e revisione del progetto.

Il progetto è stato coordinato dall’ing. Marco Guidotti, direttore tecnico e presidente di Polo Progetti e sviluppato dall’ ing. Annalorena Consalvi, responsabile dello studio tecnico Lifeline specializzato nella progettazione di linee vita. Baustudio ha curato la realizzazione del modello digitale BIM.