Alessio Amorati di Stacab: “Essere un pool di imprese in Polo Progetti ci fa conquistare clienti importanti”

L’ingegner Alessio Amorati è tra i fondatori di Polo Progetti, avendo contribuito alla trasformazione di Ecocires nell’attuale società di ingegneria che vede tra i propri soci anche Stacab, lo studio tecnico impiantistico di cui è titolare.  Amorati è inoltre membro del cda di Polo Progetti insieme all’ing. Marco Guidotti e al dott. Giovanni Cutini.

Si può dire che l’unione fa la forza in Polo Progetti?

Credo proprio che fare squadra sia la nostra grande forza. È proprio di questi giorni, infatti, la consegna di un progetto preliminare a un grosso cliente, IMA Group, che con le sole forze di Stacab non sarebbe stato possibile raggiungere. In questo caso Polo Progetti ha ottenuto la commessa dal cliente e Stacab ha svolto autonomamente la progettazione grazie alle proprie competenze. Quello che però convince questo cliente, come altri, è il fatto di potersi rivolgere a un unico fornitore, Polo Progetti, che può offrire molti servizi. In questo caso si tratta del progetto di un impianto tecnologico di aspirazione di polveri per una macchina che confeziona prodotti farmaceutici. In futuro, ad esempio, lo stesso cliente potrebbe rivolgersi a Polo Progetti per un progetto che riguarda magari l’acustica o qualche altro aspetto ingegneristico. In questo modo c’è una reale convenienza per i nostri clienti, mentre per i singoli soci di Polo Progetti c’è il vantaggio di presentarsi in un pool che può portare commesse per tutti. In questo specifico caso poi il primo contatto con il cliente è avvenuto grazie alla partecipazione di Polo Progetti a FARETE, l’evento fieristico promosso da Confindustria Emilia per fare incontrare le imprese tra loro. 

La sua impresa progetta impianti di varie tipologie. Un ambito di cui vi occupate, anche insieme a Polo Progetti, è quello  dell’efficienza energetica. Su cosa lavorate di più negli ultimi tempi?

Ci stiamo occupando di progetti di efficientamento energetico per conto di Infinity Hub, altra azienda socia di Polo Progetti. In particolare studiamo il modo di riscaldare meglio i capannoni industriali. Si tratta molto spesso di edifici con volumi molto grandi da scaldare, coibentati non nel migliore dei modi e quindi con grosse dispersioni e costi energetici elevati. Noi facciamo una diagnosi per capire dove e come intervenire sia per ridurre la spesa energetica che per far ottenere ai proprietari gli incentivi oggi esistenti per gli interventi di riqualificazione energetica. Una delle nostre proposte di maggior successo è una tecnologia che utilizza delle lampade a infrarossi, alimentate a metano ma senza bruciatore, che liberano calore a pioggia. I lavoratori che operano sotto le lampade ricevono calore come se si trovassero sotto il sole perché si tratta di un tipo di riscaldamento per irraggiamento, non convettivo. Il vantaggio sta nel consumo minimo di metano e nella sua efficacia anche nel caso che, per fare un esempio, le porte del capannone restino aperte in inverno. Queste lampade erano utilizzate in origine nel settore della verniciatura ed essicazione veloce e noi abbiamo avuto l’intuizione di applicarle al riscaldamento. Abbiamo già fatto molte installazioni in officine meccaniche, autoriparatori, piccole industrie. È un sistema che funziona bene e che vogliamo divulgare perché abbiamo le competenze e referenze migliori per poterlo fare.